Grande partecipazione e vivo interesse hanno accompagnato stasera la presentazione del corto del regista Max Oliva, presso la sede di Vivicittà, un lavoro intenso e pluripremiato che affronta il delicato e attualissimo tema della violenza sui minori.
L’opera pone l’attenzione soprattutto su quei contesti che dovrebbero rappresentare le culle dell’amore e della protezione — la famiglia, la Chiesa e le comunità educative — ma che, in alcuni casi, possono trasformarsi in luoghi di sofferenza e silenzio.
Vivicittà ribadisce con forza il proprio impegno nella diffusione della cultura della legalità e dell’inclusione, promuovendo momenti di confronto e sensibilizzazione su tematiche di grande rilevanza sociale.
L’evento è stato magistralmente condotto dall’avvocato Tina Petit, che ha guidato il dibattito con competenza e sensibilità. Tra gli interventi, oltre quello del regista Max Oliva, significativo quello dell’avvocato Italia Senese, che ha evidenziato l’importanza di fare rete e di costruire sinergie concrete in uno scenario segnato da un preoccupante e continuo aumento dei casi di violenza sui minori.
Numerosi e partecipati gli interventi del pubblico, con domande rivolte al regista e agli attori presenti, a testimonianza di un forte coinvolgimento emotivo e civile. Una serata intensa, che ha unito arte e impegno sociale, confermando il valore del cinema come strumento di denuncia e di consapevolezza collettiva.
Ingresso libero e gratuito.














